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Scritto da 

Niccolò Budoia

24 luglio 2026

WRC

Il direttore di Lancia Corse non vede nel futuro recente la possibilità per Lancia di entrare nel WRC27 o nel nuovo regolamento delle Rally2 WRC.

"Non sarebbe un problema sviluppare il kit Rally2 WRC. Lo è l'obbligo di fare tutte le gare del Mondiale con due macchine". È con queste parole che Luca Martello, direttore di Lancia Corse, ha spiegato perchè la Casa di Torino al momento non è interessata a entrare nel WRC dalla porta principale, continuando comunque l'attività ufficiale nel WRC2. Lo ha spiegato all'Heritage Hub di Stellantis a Torino durante un incontro con la stampa di settore.


"Il regolamento è nato tardi, ma è comunque difficile dire cosa faremo nel 2027: abbiamo visto che le regole cambiano", ha detto lanciando una frecciatina non da poco, visto che il regolamento delle Rally2 Kit WRC è uscito nella seconda metà di giugno con validità per il 2027 e 2028. Un vero e proprio unicum, visto che solitamente i regolamenti vengono annunciati e approvati dal World Motor Sport Council con anticipo di anni. Martello ha assicurato di come lo sviluppo sulla Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale stia procedendo, e anzi ha annunciato una sessione di test extra nei prossimi mesi. Lancia si concentrerà sullo sviluppo di motore e assetti, individuati come i punti principali su cui la Casa dovrà lavorare per migliorare la vettura ("è normale, siamo al primo anno: forse erano le aspettative a essere addirittura troppo alte", ha rimarcato). A tal proposito, Martello ha specificato come i contatti siano in corso e molto importanti fra Stellantis Motorsport (e dunque Lancia Corse) e PH Sport, il team che gestisce le Lancia ufficiali nel Mondiale, ma anche con FPF Sport che gestisce le Lancia europee e italiane come con gli altri team con programmi ufficiali in Francia e Spagna: "È interesse di tutti avere rapporti costanti con i team clienti per sviluppare al meglio la Ypsilon", ha dichiarato Martello.


Ma se Martello ha assicurato che l'impegno di Lancia continua a essere massimo nel miglioramento della Ypsilon Rally2, allo stesso modo è stato chiarissimo sulle prospettive delle Rally2 Kit WRC dei prossimi due Mondiali: "Non abbiamo in previsione di sviluppare il kit. È escluso fino a quando ci sarà l'obbligo di correre tutte le gare iridate, ma se ne potrebbe parlare se le gare minime scendessero ad esempio a 10. Ci sono costi diversi fra correre a Roma o in Cile, per dire", le sue parole.


Martello ha messo anche in dubbio il fatto che, almeno in un primo momento, le Rally2 Kit WRC vadano davvero più forte delle Rally2: "Non è detto che paraurti e spoiler diversi e 10 chili in meno facciano la differenza, e non è escluso che una Rally2 possa vincere una gara mondiale davanti anche alle WRC27. E poi c'è da fare un discorso sull'attrattività del campionato: sarebbe meglio averne uno con Toyota contro Toyota, Hyundai e Ford, o forse sarebbe meglio un WRC2 in cui lottano sei marchi? La FIA dovrà decidere se il contesto sportivo che si verrà a creare fare il bene dello sport", ha detto Martello alla stampa italiana.


Il direttore di Lancia Corse ha poi spiegato che i confronti e le alleanze fra Costruttori ci sono ed esistono, anche se non è entrato nello specifico di quali siano questi assi. Ma, ha specificato, "non sono mai una lobby contro la FIA, non avrebbe alcun senso".


Per ultimo, le vendite continuano a ritmo serrato. Sono state vendute finora 140 Lancia Ypsilon Rally4 HF, con una trentina di ordini arrivati anche quest'anno, e ben 65 Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale. Numeri più contenuti, ma non comunicati, per la versione Rally6, ancora poco apprezzata in Italia a differenza di quanto accaduto in Francia: "Forse va rivista anche un po' la cultura motoristica: da noi si preferisce correre meno ma con auto più potenti, nonostante l'alto rischio di bruciarsi o fare danni poi costosissimi", ha detto Martello.

Martello, Lancia Corse: "No a WRC27 o al kit Rally2 WRC"

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